Troll nella nebbia

Le Nocche, così sono conosciuti i territori alle falde delle Montagne del Tramonto, nei pressi del villaggio halfling di Corm Orp. È un luogo acquitrinoso, zuppo di acqua fetida e ricco di giacimenti di torba. Ma neppure i coraggiosi halfling (alcuni li definirebbero ‘sconsiderati’) osano avventurarsi troppo in profondità nelle paludi delle Nocche.

Vi sono stati invece costretti gli eroi. Guidati dal gufo Tashek, gli avventurieri percorrono i sentieri dimenticati alla ricerca del perduto tumulo funerario del capo orco Tamaich con l’intenzione di recuperare il corno dell’unicorno Iriandel e restituire ai Boschi Remoti il suo custode.

Le Nocche

In avanscoperta si muove la fanciulla elfo Galaviel, una freccia incoccata nell’arco e pronta a essere scagliata contro qualsiasi minaccia. Più dietro cammina il druido Mokkolor, rapido e leggero anche tra le pozze melmose e gli intricati rovi della palude. Sul fondo, a fatica, arrancano Bazen, il Dragone Purpureo, appesantito dall’armatura e dallo scudo, e Val Dougan il menestrello mezzo sangue che si è unito al gruppo alla Grande Quercia di Corm Orp.

“Abbiamo oltrepassato gli ogrillon di Yventhu ed evitato la banda di orchi con il gigante di collina, ma non mi sento sicura”, mormora quasi tra sé Galaviel. Gli occhi le dardeggiano a destra e sinistra nella continua ricerca di una possibile minaccia.

“Cos’è?”, mormora mentre sinistre figure si muovono tra la nebbia al limite del suo arco visivo. Alza una mano per arrestare la marcia dei suoi compagni. Appena in tempo per udire un ruggito simile a un latrato e vedere un allampanato troll muoversi tra il fango con una bizzarra andatura caracollante.

Troll! Troll nelle paludi e sono dappertutto!” sente gridare Dougan nelle retrovie.
I troll sono sbucati dalle buche e dai nascondigli sotto gli acquitrini e ora attaccano a ondate gli avventurieri. Le lame vengono snudate.

Bazen afferra il filtro di fuoco incantato e ne versa il contenuto su Falcia Goblin. La spada avvampa di fiamme e i troll arretrano terrorizzati.
Galaviel scaglia la freccia pronta nell’arco e sfodera Lingua di Drakur: la lama netherese prende fuoco e brucia le carni gommose di giganti affamati.

Mentre il canto stentoreo di Val Dougan e il grido di adunata di Bazen rincuorano i compagni, Mokkolor agita davanti a sé la bacchetta di cristallo rosso e scatena un inferno di fuoco, facendo esplodere una palla di fiamme roventi in mezzo alla masnada di troll in avvicinamento.

La prima ondata di mostri è stata sconfitta, ma già altri si avvicinano, annusando l’aria ammorbata dal fetore della carne carbonizzata e avvertendo la presenza di prede nel loro territorio di caccia.

Gli eroi fuggono tra Le Nocche seguiti da una torma di troll nella nebbia.